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Il Sole 24Ore – Il fotovoltaico a concentrazione è un sistema basato su lenti di Fresnel che raccolgono da 100 a mille volte la luce solare, in costante allineamento perfetto, e la sparano su un chip fotovoltaico che così aumenta la sua produttività elettrica anche di un ordine di grandezza. Il chip deve essere raffreddato e il pannello perfettamente allineato da meccanica di precisione avanzata e robusta e software di correzione. Per ora i sistemi a concentrazione non hanno risolto tutti questi problemi.
La normale cella in silicio cattura soltanto una delle tre maggiori frequenze della luce solare, la rossa. I chip all’indio e al gallio riescono a tradurre in elettricità anche le frequenze verdi e blu. Di qui il sistema tricroico che non solo concentra la lucemala scompone nei tre colori e la invia a chip specializzati, con un incremento di efficienza reale, al contatore, di circa tre volte rispetto alle celle fotovoltaiche spaziali più avanzate.

Il sistema Solarnova della Savio Energy si basa su frangisole a striscie fotovoltaiche a concentrazione che si orientano in automatico, producono elettricità e calore per l’acqua di casa e consentono di ricavare un kilowatt rinnovabile per ogni unità abitativa senza occupazione di spazi. Sono manutenibili anche dall’inquilino, in pratica gratis.

Il sistema 3 Rays System di Angelantoni si basa sui “faretti” tricroici montati su strisce in alluiminio orientabili. Sono previsti tre modelli: uno da mezzo kilowatt per tetti industriali, un’altro a 2 kilowatt per giardini di abitazione e infine un sistema a 5 kilowatt per campi fotovoltaici di generazione.
Saranno 3.636 quelli collocati sul crinale sud del podere Vallicella a Ranchio di Sarsina. L’impianto, che costerà 3 milioni, produrrà energia in grado di soddisfare il fabbisogno di 350 famiglie
Il Resto del Carlino – Sarsina - I lavori inizieranno tra una settimana circa, e a fine aprile potrebbe cominciare la produzione di energia elettrica, quando il crinale esposto a Sud del podere Vallicella, nel territorio di Ranchio, sarà coperto da 3.636 pannelli fotovoltaici suddivisi in 202 blocchi (vele) collocate su supporti infissi nel terreno.
A realizzare l’impianto, che sarà il più grande della Romagna tra quelli non appoggiati sui tetti di un edificio (di maggiori dimensioni e capacità produttive ci sarà quello realizzato dal mobilificio Valentini di Rimini) sarà il Righi Group, sistema di aziende che fanno capo al giovane imprenditore cesenate (di origine sarsinate) Mauro Righi, che ieri ha presentato l’iniziativa alla sala multimediale Tecnovie di Pievesestina. La capacità produttiva massima dell’impianto sarà di 999,9 kilowatt (se avesse superato mille kilowatt avrebbe dovuto superare passaggi burocratici più complessi), per una produzione di energia annua prevista in 1,234 milioni di kilowatt, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 350 famiglie.
«Costruiamo questo impianto — ha spiegato Mauro Righi — non solo perché siamo sensibili ai temi ambientali, ma perché si tratta di un buon investimento».
L’investimento sarà di 2.8 milioni di euro e il reddito previsto è di 480 mila euro all’anno, al lordo delle tasse. L’investimento, se non si considerano gli oneri finanziari, dovrebbe quindi essere coperto in sette anni, dopo di che ci saranno tredici anni in cui l’impianto renderà al Righi Group 0,09 centesimi di euro pagati da Enel per la cessione dell’energia elettrica e 0,345 centesimi pagati dal Gse (Gestore dei servizi elettrici) come contributo dello Stato per la produzione di energia ‘pulita’.
Il ‘Righi Group’ (fatturato 2009 di circa 26 milioni di euro con 120 occupati, previsione 2010 +30% di fatturato e 10 posti di lavoro in più) è attento anche alla realtà sociale del territorio in cui opera, per cui ha deciso di devolvere alla Caritas di Cesena – Sarsina la somma di tremila euro all’anno per vent’anni (la durata del contratto con Gse per gli incentivi) da destinare al sostegno delle famiglie in gravi difficoltà economiche.
Assai soddisfatto per l’avvio del progetto fotovoltaico il sindaco di Sarsina Malio Bartolini: «Sono orgoglioso della classe imprenditoriale del mio territorio, credo in questi progetti e con me ci crede tutta l’Amministrazione comunale». Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato un piano per la produzione di energia con l’installazione di impianti fotovoltaici il tutti gli edifici comunali in cui è possibile e la creazione di una centrale di cogenerazione; le due iniziative consentiranno di risparmiare 717 tonnellate equivalenti di petrolio».
(AGI) – Roma, 11 feb. – SunPower, azienda leader nel mercato del fotovoltaico internazionale, ha firmato il contratto definitivo di acquisizione di SunRay Renewable Energy, societa’ produttrice di energia solare con una delle principali sedi operative a Roma. L’accordo prevede l’acquisizione di una pipeline di progetti per impianti fotovoltaici per un totale di oltre 1.200 MW, situati in Italia, Francia, Israele, Spagna, Regno Unito e Grecia. I progetti che costituiscono la pipeline sono in fasi di sviluppo differenti. SunPower acquisira’ SunRay dagli azionisti di quest’ultima, incluso il suo management oltre a Denham Capital. Il corrispettivo per l’acquisizione e’, approssimativamente, di 277 milioni di dollari, di cui 235 milioni in contanti ed altri 42 milioni in lettere di credito e promissory notes. Le parti prevedono che l’intera operazione, sottoposta alle consuete condizioni sospensive, avra’ piena efficacia nella prima meta’ del 2010. (AGI) -
(Teleborsa) – Roma, 9 dic – La Commissione ha approvato oggi 15 progetti nel settore energetico che contribuiranno in maniera significativa alla ripresa economica dell’UE, potenziando nel contempo la sicurezza dell’approvvigionamento e riducendo notevolmente le emissioni di CO2. La Commissione, spiega una nota di Bruxelles, ha deciso oggi di assegnare 1 miliardo di euro a sei progetti nel settore della cattura e stoccaggio del carbonio e 565 milioni di euro a nove progetti relativi all’energia eolica offshore.
Andris Piebalgs, commissario per l’energia, ha dichiarato in proposito: “Con questa decisione la Commissione getta le basi per lo sviluppo di due tecnologie sostenibili cruciali, che saranno essenziali nella lotta contro i cambiamenti climatici. Questa decisione senza precedenti non solo dà impulso all’economia e all’occupazione, ma sostiene anche tecnologie innovative nel settore energetico che in futuro potranno creare più posti di lavoro e favorire la crescita.”
Promuovendo la tecnologia di CCS (cattura e stoccaggio del carbonio), la Commissione riconosce l’importanza costante dell’energia ottenuta da combustibili fossili e la necessità di adeguarsi ad un sistema energetico a basse emissioni di carbonio. I progetti nel settore dell’energia eolica offshore favoriscono lo sviluppo e il consolidamento di un settore competitivo in Europa e creano numerosi posti di lavoro “ecologici”.
Questi progetti innovativi e premiati contribuiranno a raggiungere gli obiettivi vincolanti in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e di energie rinnovabili entro il 2020 e oltre.
La decisione relativa ai 15 progetti, conclude la nota della Commissione, è il primo passo verso un utilizzo ottimale dei quasi 4 milioni di euro che a maggio 2009 l’UE ha accantonato per progetti nel settore energetico volti a sostenere la ripresa economica. Le procedure relative ai progetti infrastrutturali sono in corso e si prevede che la relativa decisione venga presa a febbraio 2010.
PMI.it – Italia in ritardo nello sviluppo del Fotovoltaico? Tutto il contrario, almeno secondo i risultati di una ricerca dell’Eu Energy Institute che, a sorpresa, dichiara che in Italia per il fotovoltaico sarà possibile raggiungere la grid parity, quindi prezzi competitivi con quelli relativi all’elettricità ottenuta da fonti tradizionali, già dal 2010. Le affermazioni dell’Istituto si basano sul fatto che la durata dei pannelli solari in esercizio è superiore al previsto e quindi “diminuiscono” i costi di installazione ed esercizio.
Il costo per la installazione e gestione di pannelli fotovoltaici sembrerebbe dunque sovrastimato dal momento che alcuni test, condotti dal Prof. Heinz Ossenbrink dimostrano che il 90% dei pannelli solari in commercio ha una vita media di 30 anni, invece dei 20 previsti.
Il calcolo dei costi è stato “corretto” al ribasso a seguito dei test, solitamente utilizzati per le automobili, cui l’Istituto ha sottoposto i pannelli solari dimostrando che i pannelli solari sono in grado di avere una buona performance dopo trent’anni. Tra l’altro si stima che saranno presto sul mercato pannelli solari con una durata ancora superiore.
Altri fattori considerati determinanti e che consentirebbero al nostro paese di avere un fotovoltaico competitivo in modo così “istantaneo” sono stati individuati nella posizione geografica favorevole e nei maggiori costi dell’energia elettrica ottenuta da fonti tradizionali; in confronto i paesi del nord europa con un clima meno favorevole, raggiungerebbero la grid parity solo nel 2030 ed un’altra metà dei paesi UE potrebbe ottenere la parità, senza incentivi, nel 2020 .
I programmi di incentivi in Germania, Italia e Spagna hanno creato una produzione talmente elevata che i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi del 30% solo lo scorso anno (ma anche per via del calo degli ordini legati alla recessione). Saranno soprattutto i programmi su vasta scala avviati negli Usa, in India e (soprattutto) in Cina che contribuiranno a spingere ulteriormente al ribasso i prezzi dei componenti di un campo fotovoltaico e ad incentivare lo sviluppo delle pmi operanti in questo settore.
Strano ma vero è che, recentemente, nel nostro Parlamento, dopo le proteste di associazioni e imprese è stato ritirato l’emendamento alla Finanziaria 2010 contenente tagli a incentivi, e vincoli per l’industria delle fonti rinnovabili, una sorta di assalto alla diligenza al contrario. Scarsa sensibilità o conoscenza anticipata dei risultati dello studio condotto dal Prof. Ossenbrink?
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